Trasparenza

Ottobre 14, 2007

Non mi piacciono gli attaccamenti, mai piaciuti, come a tutti gli animali solitari e diffidenti. Mi e' sempre piaciuto avere rapporti saltuari con le persone empaticamente ok; distaccati, che almeno quando ci si vede si ha davvero qualcosa da raccontare, qualcosa di serio e profondo di cui discutere, non le solite cose tipo i ciaoComeStaiTuttoBeneETuCom'e'?IoAnche.

Ho sempre preferito non aspettarmi nulla dalle persone, in questo modo sei sempre contento di quello che arriva, e indifferente negli altri casi. Naturalmente e' anche un modo per giustificare il fatto che le altre persone non debbano aspettarsi nulla da te, ma prendere quello che arriva. Se la base comune e' la bella vita, nessuno rimarra' deluso con questa strategia, ci sono solo soddisfazioni e una enorme sicurezza in se stessi, la paura non esiste, soprattutto quella di perdere cose/persone a cui teniamo, ma si e' sempre in uno stato di pace interiore, idee chiare e poca confusione, gelosia e senso di proprieta' inesistente.

Negli ultimi 3 anni pero' mi sono affezionato ad una personcina che mi ha fatto notare come sia squallido porre un muro tra la propria persona e il mondo circostante, come davvero ti faccia sentire solo, come ci si sente invece se si prova ad abbassare un pochino quella barriera e lasciarci entrare qualcuno, fidarsi. Vero, puo' risultare pericoloso, puo' compromettere tutti i nostri ragionamenti piu' intimi e farci cambiare prospettive, distruggere tutte le nostre sicurezze, pero' why not?.
E quindi proviamo a fare questa cosa di lanciarsi a capofitto in una cosa nuova, che ti prende in ogni aspetto, ti riempie e ti cambia, ti rivoluziona, anche nei tuoi ragionamenti piu' intimi, i tuoi punti fissi, la tua stabilita'.


Una cosa che mi e' sempre piaciuta un sacco durante l'adolescenza e' che credevo di possedere solo io (probabilmente per paura di parlarne in giro, o per paura di essere smentito), era quella di riuscire a "salvare" uno stato in cui si trovava la mia mente, e a "riattivarlo" tempo dopo per tenere sotto controllo i vari cambiamenti di opinione, sentimenti, gli obiettivi e i ragionamenti con un raffronto tra lo "stato" attuale e quello o quelli salvati. Sono sempre stato convinto che in questo modo sono cresciuto spaventosamente in quegli anni, cioe' ragionando sul cambiamento di assetto dei miei ragionamenti.
Tutti i sensi del nostro corpo funzionano cosi', notano in particolar modo le "variazioni" ambientali, ovvero quanto caotica e' l'informazione che viene percepita. Comunque la cosa piu' divertente era in realta' riuscire a farlo con le altre persone, mi sembrava quasi di poter percepire i loro pensieri e di vivere nelle loro teste in prima persona. Tutto questo era ovviamente un inganno del mio ego troppo sviluppato, che pero' funzionava molto spesso e mi permetteva di cogliere le persone in anticipo e di stupirle perche' ci prendevo spesso, e con le persone adulte ricordo che piu' che immedesimarmi sui ragionamenti ne sentivo i sentimenti. Credendo di essere intoccabile nei ragionamenti, di essere un'unita' unica, con un filtro tra te e il mondo che passa sempre in secondo piano rispetto ai tuoi punti fissi, puoi fare di questi raffronti, credi di poter comunque renderti conto dei cambiamenti, di quello che ti succede dentro e soprattutto di chi o cosa l'ha fatto succedere e se era voluto, aspettato o meno. Questo rendersi conto dei cambiamenti interni mi ha sempre fatto impazzire di curiosita', percepire contemporaneamente 2 o piu' stati mentali, come essere persone diverse.

Senza la barriera ci sono altri divertimenti, puoi evitare di fare attenzione viverti veramente la vita come ti si presenta, senza paure o pregiudizi, aperto a tutto, anche alle delusioni pero', alle paure. Il senso di proprieta' e la gelosia sono comunque inesistenti, anche perche' queste non dipendono dalla strategia di vita ma dalla tua personalita', pero' sono le aspettative che cambiano.

Hai delle aspettative, tipo non e' che ti aspetti la fedelta' assoluta dei tuoi compagni di viaggio, anche perche' pretendere di coprire tutti i bisogni (o anche un lato particolare degli stessi) di una persona e' la follia pura, e soprattutto non puoi aspettarti che questi non cambino nell'arco del tempo, pero' diocane se si e' consci di questo, si e' raggiunta la consapevolezza di questa cosa assieme addirittura, affinandola dalla post-adolescenza, uno si aspetta che non ci sia nessuna paura a parlare di tutto, ci si aspetta trasparenza anche nelle cazzate peggiori, senza vergogna, non siamo perfetti.

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Patch & C

Maggio 24, 2007

Finalmente in dirittura d'arrivo! L'unica cosa che mi separa dai miei voleri e' ormai una piccola riga di 3 giorni lavorativi sul calendario tedesco.

Per festeggiare l'avvenimento dunque, quale miglior modo per spostare un po' di valore dall'ambito lavorativo a quello comunitario.

Nell'ultimo mesetto ho lavorato su una test suite in C per C, partendo da una libreria rilasciata con licenza gpl dal nome check. siccome la libreria in questione mancava di alcune opzioni fondamentali si e' deciso di metterci le mani sopra. ora, non so quanto questa cosa potra' essere utile al giro a/i, pero' per me lo e' stata e lo sara' ancora credo, ma in ogni caso non volevo buttare nel nulla questo lavoro che mi sembra ben fatto.

ecco la patch e un po' di commenti alla stessa.

la libreria originale e' appunto su check.sf.net
questo e' quanto.

bbaci

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Giochi

Maggio 24, 2007

Negli ultimi anni, la disciplina dell'extreme programming ha fatto molta strada rispetto agli altri approcci nel campo dell'ingegneria del software, soprattutto in ambiti aziendali/universitari. Se una volta aprendo un libro di testo universitario sull'ingegneria del software il motto era quello del modello a cascata, ovvero dividere la produzione di software in fasi ben precise e definite (studio di fattibilita', analisi dei requisiti, ecc), oggi e' decisamente piu' facile trovare libri che trattino la programmazione agile come La via.

Come in ogni cosa la via non e' mai una sola, e in questo campo e' anche piuttosto fastidioso prendere in considerazione l'ingegneria del software  come una cosa seria, considerando che si pone come presupposto, quello di creare una sorta di standard per la produzione industriale di software, quasi fosse una catena di montaggio, negando tutta la parte creativa e ricreativa all'attivita' dello scrivere codice.

Partendo da questo presupposto, ti ritrovi comunque nel dover scegliere un metodo, un procedimento di tuo gradimento che ti permetta di continuare con il tuo gioco, esattamente come giocando a nascondino decidi di fare una ricerca completamente casuale oppure per certi versi, sistematica.

alcune volte purtroppo, il metodo diventa il gioco stesso.

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hackmeeting.org

Ottobre 06, 2006

questa settimana ho ripreso un po' i sorgenti del sito, ho pulito un po' i roba, commentato a dovere il codice, cambiato alcune cosine dentro il
database, modificato il parser, aggiornato l'svn e preparato un tar.gz iste le richieste esplicite.
 
l'svn e' per chi non lo sapesse un sistema di controllo versione come ice wikipedia, in particolare: In informatica, il controllo versione è la gestione di versioni ultiple di un insieme di informazioni.

Viene usato prevalentemente nello sviluppo di progetti ingegneristici o nformatici per gestire la continua evoluzione dei documenti digitali come il codice sorgente del software, i disegni tecnici, la ocumentazione testuale e altre informazioni importanti su cui può lavorare una squadra di persone. Le modifiche a questi documenti sono identificate incrementando un numero o un codice associato ad essi, denominato "numero di versione", "etichetta di versione", o semplicemente "versione", e sono etichettate con il nome della persona che ha apportato la modifica."

il repository (dove si trova il progetto) e' su
https://opensvn.csie.org/hm2006/
e siamo arrivati alla versione 75

dentro il repository c'e' TUTTO, sia i sorgenti del sito, sia riso (il wiki di baku), sia mediawiki (il wiki che ora sta reggendo la sezione documenti che e' ancora poco utilizzata (datevi da fare)), sia il parser e sia il dump del database. il checkout anonimo e' disponibile, quindi potete prendere il tutto con:

svn checkout https://opensvn.csie.org/hm2006/

oppure con uno dei software elencati qui. siate pazienti perche' e' lento.

il pacchetto tar.gz invece lo trovate qui. qui dentro invece non c'e' ne' riso, ne' mediawiki, ma solo il sito il parser e il dump del db (DB_DUMP). quindi per vedervelo in locale e iniziare a pacioccarci basta decomprimere il pacchetto, metterlo in un posto leggibile da apache, fare un mysql < DB_DUMP usando i vari -u e -p per autenticarsi, cambiare le password di configurazione dentro i vari config.php e stop.
questo e' quanto. ci sarebbero da fare ancora alcune cosine, tra cui scrivere della documentazione SERIA per il parser che non sia diciamo
come questa ma un po' piu' corposa ed esplicativa (magari un pdf) e poi da fare la famosa interfaccia di amministrazione del database via web che sarebbe molto comoda. chi si vuole cimentare in queste cose scriva in lista o in privato che lo si aggiunge in scrittura all'svn repository, oppure anche se mandate patch, idee e suggerimenti e' fico uguale.
bbaci
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